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Aggressione a João Pedro Stédile

Joao 03João Pedro Stédile è stato aggredito,  nella notte di martedì 22 settembre, all’aeroporto di Fortaleza dove era stato invitato a tenere una conferenza all’università sulla riforma della politica. Stedile – che era atteso dalla professoressa Adelaide Gonçalves – è stato circondato da un gruppo di 30/40 persone, che agitavano bandiere del Brasile, lo insultavano, definendolo tra l’altro un “terrorista” e gridavano slogan contro il movimento senza terra: “MST vai a Cuba con il PT”. Nessun poliziotto è intervenuto a bloccare gli aggressori. Non è la prima volta che Stedile è minacciato. Nel marzo scorso era stato diffuso un manifesto in cui si offriva una ricompensa per l’uccisione di Stedile.

Comunicato della Direzione Nazionale del MST

Per il MST questo episodio non è un fatto isolato, ma un riflesso dell’attuale momento politico del paese che vede crescere ogni giorno l’odio contro i movimenti popolari, i migranti e la popolazione negra e povera, come i recenti avvenimenti a Rio – dove si impedisce alla gioventù delle favelas di andare nelle spiagge della zona sud della città – dimostrano. Questi atti frutto dell’odio, propagato intensamente nelle reti sociali, che si riverbera sempre più nelle strade, sono un’altra dimostrazione delle intenzioni dei settori dell’elite brasiliana disposti a promuovere un’onda di violenza e odio contro i settori popolari.

15-07-12 Intervista StedileDi fronte a un altro recente episodio, manifestazione di un profondo odio contro Stedile, quando un manifesto – circolato nelle reti sociali – offriva una ricompensa per lui “vivo o morto”, già mettevamo in guardia sul fatto che questi fatti sono provocati da media legati ai partiti, che manipolano, distorcono e nascondono le informazioni e insieme promuovono l’odio e i preconcetti nei confronti di chi la pensa in modo diverso. Sono questi mezzi di comunicazione a servizio di una destra rabbiosa e fascista i responsabili della formazione di mentalità criminali e odiose che alimentano le strade e le reti sociali con i valori più antisociali e disumani che possano esistere.

Tuttavia, questi atteggiamenti non ci faranno rinunciare alla lotta per la Riforma Agraria e per i diritti sociali storicamente negati al popolo brasiliano. Non accetteremo che nessun militante dei movimenti popolari soffra qualsiasi tipo di aggressione o insulto per difendere e lottare per la giustizia sociale.

Ci impegniamo a restare nelle strade lottando per la difesa della democrazia, dei diritti civili, della classe lavoratrice e per il rispetto dei valori umanitari.

“Osare lottare, osare vincere!”

Lottare, Costruire la Riforma Agraria Popolare!

Direzione Nazionale del MST

São Paulo, 23 settembre 2015

Joao Pedro Stedile MST

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