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Donazioni Pig Iron

Grazie a Pig Iron, tra il 2013 e il 2016, sono stati donati alla rete Justiça nos Trilhos 5mila euro. Una parte sono stati utilizzati per la realizzazione dello spettacolo di teatro popolare Buraco – Um panfleto profundo e un’altra verrà utilizzata per la Quadrilha Junina del 2016.

Il Maranhão è uno degli stati più poveri del Brasile. Eppure, proprio in quelle zone del nord del Paese, si trova la miniera di ferro più ricca del mondo.

Ogni giorno vengono estratte 300mila tonnellate di ferro dalle miniere di Carajás. Ogni giorno, il treno più lungo del mondo, con più di trecento vagoni, attraversa i poveri villaggi del Maranhão trasportando un valore corrispondente a circa 30 milioni di dollari.

Foto di Marcelo Cruz

Foto di Marcelo Cruz

Ricchezza e violenza socio-ambientale scorrono l’una accanto all’altra. Le comunità locali assistono impotenti a questo flusso di saccheggio, che lo scrittore Eduardo Galeano ha definito “Le vene aperte dell’America Latina”.

È molto importante formare i leader delle comunità perché sappiano cosa sta succedendo attorno a loro, si uniscano ad altri gruppi sociali che soffrono problemi simili, scoprano quali sono le maniere più efficaci per organizzarsi e difendere i loro diritti.

Il linguaggio più efficace per questo processo di educazione popolare è quello artistico, che arriva alle comunità con una capacità comunicativa e un coinvolgimento imbattibili.

Proprio per questa ragione, la rete Justiça nos Trilhos ha deciso di utilizzare il Teatro popolare come strumento di formazione e autocoscienza per le comunità. Il Teatro, come la fotografia, può essere un mezzo per informare e rendere coscienti le persone rispetto ai conflitti sociali, uno strumento di cambiamento personale, sociale e politico. Convinti della forza di questo strumento, tra il 2013 e il 2014, grazie alle vendite del libro Pig Iron abbiamo donato 4mila euro per sostenere un progetto teatrale portato avanti dalla compagnia “Juventudes pela Paz”.

Questa compagnia è nata da un gruppo di giovani della città di Açailândia, nel Nordest del Brasile. Così li descriveva Padre Dario, quando abbiamo deciso di sostenere la loro avventura: “Marcelo è fotografo, negli occhi e sulla punta delle dita, anche se ancora non può studiare sul serio. Daniela, Domingos e Mikaell sono riusciti ad entrare nella facoltà di giornalismo. Erika, Renan, Edviges, Jordânia ce la stanno mettendo tutta per aprirsi una strada. Xico sta studiando arte teatrale ed ha organizzato, insieme agli altri, uno spettacolo itinerante sulla vita delle comunità in conflitto con il ciclo di produzione del ferro: la storia della Ferrovia di Carajás”.

Foto di Marcelo Cruz

Foto di Marcelo Cruz

L’avventura di questi giovani è iniziata diversi anni fa, quando hanno iniziato a vistare varie comunità, intervistando le persone e cercando di comprendere le loro storie. Poi, come uno specchio, le hanno rappresentate attraverso il teatro e le hanno restituite alle famiglie di molti villaggi. In tre anni hanno raggiunto molte comunità nei due stati del Pará e del Maranhão, presentando il teatro come forma di educazione popolare e di dibattito sul futuro di questi territori.

Dopo questo primo progetto, il gruppo ha deciso di rincorrere un nuovo sogno, ancora più rischioso ma anche più avvincente: parlare alla gente non solo della Ferrovia di Carajás ma di tutto quello che sta succedendo con il saccheggio minerario del Brasile. Utilizzando lo stesso metodo – raccogliendo testimonianze, dati, immagini e impressioni delle comunità interessate – hanno approfondito le gravi violazioni socio-ambientali commesse dalle compagnie minerarie negli stati del Minas Gerais e del Pará. Il risultato è stato lo spettacolo Buraco – Um panfleto profundo realizzato in moltissime comunità di questi due stati e del Maranhão, in occasione del quale sono state realizzate anche riunioni pubbliche e dibattiti, interviste e denunce, interscambio di gruppi e movimenti sociali.

Buraco è una riflessione sull’esplorazione minerale, di come possa incidere sull’ambiente e sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici delle comunità che vivono lungo il corridoio Carajás. I personaggi, che sono i lavoratori di un’impresa, mettono in discussione i loro affari, discutono su questioni ambientali, sociali e politiche in un gioco pieno di buon umore. Lo spettacolo è una satira che va dalla scoperta della Serra dos Carajás fino ad ogni sfruttamento delle risorse naturali.

Così, in questi anni, il gruppo si è specializzando a livelli semi-professionali con questa strategia ludica, educativa e di resistenza.

L’ultima donazione di mille euro è stata fatta a fine dicembre 2015 e andrà a sostenere uno spettacolo ancora più grande ad impegnativo: una Quadrilha Junina. Si tratta di una danza popolare tipica del Nordest del Brasile, attraverso la quale si parlerà della comunità di Piquiá de Baixo, da trent’anni vittima dell’inquinamento e dell’esclusione a causa del sistema industriale, minerario e siderurgico.

Per maggiori info sulla comunità di Piquiá de Baixo

Per informazioni e contatto: padredario@gmail.comantoniopiquicombo@gmail.com

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