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Sheet Just Got Rio

di CHENK UYGUR (traduzione e introduzione di Paolo d’Aprile) 

Tra i tanti articoli della stampa internazionale che abbiamo letto in questi giorni, scelgo di tradurre e divulgare un intervento del giornalista Chenk Uygur di The Youn Turk Network. Lo scelgo per il tono informale e per l’esposizione chiara dei fatti brasiliani, mettendo a nudo la manipolazione dell’informazione, le manovre spurie e gli accordi sottobanco alla base del processo di Ipeachment sofferto dalla Presidente della Repubblica. E lo scelgo anche per l’infame gioco di parole del titolo. Le fonti citate sono tra le più autorevoli. L’agenzia Reuters, il sito Itercepter diretto dal premio Pulizter Glenn Greenwald, la rivista Economist, l’organizzazione Reportes Senza Frontiere. Ho mantenuto il linguaggio colloquiale sia per non togliere la spontaneità, sia (ed è il vero motivo) per non saper fare di meglio. Spero che possa essere di aiuto per comprendere il momento che stiamo vivendo.

In Brasile è accaduto un significativo golpe alla democrazia. La leader brasiliana ha sofferto un impeachment. Per ora è appena una sospensione. Adesso voglio spiegare tutto a fondo.

Era poco popolare ma è avvenuta una grande campagna mediatica. I media brasiliani appartengono a gruppi privati, tutti estremamente ricchi. Hanno cominciato una campagna contro di lei che purtroppo è andata in porto. Per cominciare voglio farvi vedere una comunicazione dell’Agenzia Reuters che spiega ciò che è successo e mostra perché ho cominciato a trovare strano quello che è accaduto in Brasile. Sinceramente io non stavo seguendo questa situazione, non avevo nessun pregiudizio contro la Presidente, ma man mano che mi informavo, sorgevano alcune stranezze. Cominciamo dall’inizio: “Il Senato brasiliano ha votato giovedì per l’apertura del processo contro la presidente di sinistra Dilma Rousseff, una decisione storica provocata dall’enorme recessione, in mezzo a uno scandalo di corruzione che adesso arriva a coinvolgere anche il suo successore, il vice Michel Temer”.

Ok. Dunque, abbiamo qui una Presidente di sinistra perseguitata dai ricchi. Ok, niente di speciale, succede continuamente, questo non significa che era corrotta, vero? Allora, continuiamo a leggere un’altra nota. “Con la Rousseff sul punto di essere sospesa dall’incarico durante il processo del senato per le sue supposte violazioni del bilancio, il moderato di centro Temer assumerà il comando”. Bene, qui abbiamo già due cose strane: aspetta un attimo, io pensavo che il problema fosse la corruzione, adesso, all’improvviso, tutto succede per la violazione di leggi sul bilancio? Dovremo mettere in galera ogni Repubblicano degli USA, se così fosse. E anche quasi tutti i Liberali degli USA. Violazione del bilancio? E puoi essere processato per questo? Ok continuiamo a guardare – forse ci sarà qualcosa in più, e questo è solo la punta dell’iceberg, chiaro? A dire il vero io ho già letto tutto…ed è proprio così, non c’è nient’altro. Violazione del bilancio, e basta.

E Temer non è del partito della presidente, il vice che la sostituisce, è di “centro”. Ma andiamo avanti. Togli quella di sinistra e metti il supposto moderato per fare esattamente quello che l’iniziativa privata esige. Tutto questo l’ho già visto altre volte. Tutto bene, continuiamo: “giovedì mattina un assistente di Temer ha detto che il suo governo annuncerà una serie di misure di austerità”. Benissimo, e adesso diciamo tutti insieme: “ma è chiaro”. Gente di sinistra…NO, AUSTERITÀ, il popolo brasiliano deve pagare a questi investitori. Gli investitori devono essere aggraziati e avere un buon tasso di lucro sulla pelle dei brasiliani, arrivano le misure di austerità.

Probabilmente il fato non ha niente a che vedere con questo, probabilmente le leggi di bilancio erano meno importanti. Bene, “Temer indica come ministro dell’economia Herique Meirelles, ex presidente della Banca Centrale ed esecutivo del ramo bancario, ben visto dagli investitori stranieri”. Ecco, arrivano i tipi ben visti dagli investitori stranieri. Se una cosa così non l’hai mai vista, ti dico che avviene dappertutto. Ci sono persone molto ricche che donano – a volte imprenditori, a volte fondi di investimento, investitori di private equity, investitori stranieri – Banche, grandi banche! E generalmente hanno come partner persone molto ricche del mondo brasiliano, alcune di essi creditori del governo. E i padroni dei media sono imprese o individui ricchissimi: decidono di aumentare il loro indice di lucro, e se qualcosa va male è la chance di togliere questa noiosa donna  di sinistra che vuole dare priorità ai poveracci…no, no, no. Gli investitori stranieri devono guadagnare! Ecco allora che arrivano le misure di austerità e quello che faranno: “Revisione delle leggi della previdenza, tasse e leggi del lavoro”. E ora voglio fare una previsione: le tasse da rivedere non affinché i ricchi paghino di più. No, saranno proprio coloro che pagano la tua pensione a indebolire le leggi sul lavoro affinché possano pagare sempre meno e non pensare alla sicurezza del lavoro, per arricchirsi ancora di più e ridistribuire i guadagni a chi è già al top. Queste saranno le “misure di austerità” del ministro dell’economia che piacciono tanto agli investitori stranieri. Va bene, ma che altro promette la nuova amministrazione?

Ecco un’altra stranezza: per controllare il deficit, diminuire l’inflazione – un chiarimento: non dico che l’economia brasiliana non abbia problemi, ne ha eccome; non dico che Dilma era la miglior leader che il Paese possa aver o che abbia fatto un ottimo lavoro, sono minuzie che non posso approfondire; o il Brasile potrebbe avere un leader migliore? Potrebbe essere di un altro partito? Tutto è possibile…Ma quello che mi sta a cuore è la democrazia. E in Brasile esiste davvero democrazia? È uno dei paesi più grandi del mondo…O la democrazia non esiste?

Allora se all’improvviso hai una situazione che è essenzialmente un golpe con un’accusa inventata di violazione delle leggi del bilancio e che non ha nessuna relazione con la corruzione, in verità… e togli il presidente per garantire che gli investitori stranieri guadagnino e affinché siano prese decisioni a favore del mercato, questo non è il modo giusto di condurre una democrazia. Ok.

Ma voi potete dire “Sì, va bene, il vice che la sostituisce, deve essere più popolare, vero? Certo” perché in questo momento Dilma ha una popolarità molto bassa nel paese. Vediamo dunque la percentuale della popolazione che vuole Temer come presidente al posto di Dilma, se ci fossero nuove elezioni “appena l’1% degli intervistati lo voterebbe” . UAU.

Io non so se in vita mia ho già visto qualcuno così impopolare. In qualunque paese. Avrebbe l’1% dei voti. Democrazia….Ma chi ha bisogno di lei? Noi ci liberiamo della persona eletta democraticamente, che oltretutto è stata rieletta recentemente, e mettiamo al suo posto un tipo che forse è la persona più impopolare del paese.

Bene…Adesso vediamo il sito di notizie Intercept per scoprire qualcosa di più di questo individuo: non è popolare, e va be’. Ma già che il problema era la supposta corruzione, lui dovrebbe essere pulito, vero? Ecco quello che dice Intercept: “la persona nominata è affogato in corruzione: i collaboratori di giustizia lo accusano di coinvolgimento in uno schema di compra-vendita illegale di etanolo, per il quale è stato considerato colpevole ed ha sofferto sanzioni e multe; accusato di infrazioni alle norme delle spese di campagna e può essere impedito di concorrere a qualunque carica pubblica per 8 anni”; hanno nominato un tipo che letteralmente non può concorrere neanche alla carica di bidello ed è il politico meno popolare del paese…perché gli investitori stranieri hanno bisogno di incassare! O il Brasile ha problemi seri con l’economia e il bilancio…tu vivi in una democrazia eleggi una…ma agli investitori stranieri non piace la persona eletta. Allora fanno una campagna di diffamazione contro di lei, giorno dopo giorno fino a che…be’…Inventiamo un problema senza alcuna relazione con la corruzione, lo chiamiamo violazione del bilancio, e ciao cara, vai a casa.

Il sito Intercept spiega su Temer, il nuovo presidente: “Servirà fedelmente gli interessi dei brasiliani più ricchi: il suo piano prevede la nomina di delegati del Goldman Sachs (banca di investimento USA) e dell’FMI per organizzare l’economia e formare una equipe neo liberale non rappresentativa  e composta in parte dallo stesso partito – PSDB – che ha perso le quattro ultime elezioni a favore del partito di Dilma”. Il partito che ha perso, adesso praticamente in qualche modo arriva al potere assieme alla Goldman Sachs.

Qualcuno può dire “il sito Intercept ha come direttore Greenwld, che vive in Brasile ed è un ottimo reporter”. Altri diranno: “No, questo non è giusto, lui ha un’opinione di sinistra”. Bene, allora vediamo l’Economist. La rivista Economist non è di sinistra, è un magazine molto conservatore specialmente in quello che riguarda le questioni economiche. E addirittura l’Economist dice che questo procedimento è “un pretesto per rimuovere un presidente senza popolarità”. Allora, perfino i conservatori dicono: “accidenti, diciamoci la verità, qui non esiste nessuno scandalo di corruzione, è solo un pretesto. A noi Dilma non ci piace e allora se ne deve andare”.

Tornando ai media privati che hanno montato la campagna contro di lei. Reporters Senza Frontiere ha detto (e ricordiamoci che sono quelli che hanno la funzione di garantire che la stampa sia libera, di proteggere i giornalisti, amano i media, amano i giornalisti), ebbene dice: “In modo quasi palese, i grandi media nazionali convocano il popolo per aiutare a destituire la presidente Dilma Rousseff. I giornalisti che lavorano in questi gruppi mediatici sono chiaramente sottoposti alle influenze di interessi privati e di partito, e questo permanente conflitto di interessi è chiaramente molto dannoso alla qualità di ciò che è divulgato”. Questo è un modo molto educato per dire: “Molto è stato inventato contro di lei perché i capi hanno detto “a noi quella non piace, vogliamo mettere al suo posto il nostro uomo’”.

E riguardo al supposto proposito di tutto questo? È stato così: ” mio Dio che corruzione! per questo abbiamo agito”.

Torniamo a Greenwald nel sito Intercept che dice: “Come può qualcuno minimamente razionale credere che è per causa della ‘corruzione’ quando loro stanno per nominare come Presidente uno molto più coinvolto in corruzione di quello che hanno deposto… È proprio un’ottima domanda. Ma vorrei lasciarvi con un’altra persona che non riesce ad accettare questo impeachment. Dice: L’impeachment è inimmaginabile, provocherebbe un crisi istituzionale. Non esiste una base giuridica né politica per esso”.

Aspetta un attimo. Ma chi parla così è…Temer. Il vice presidente, che ha appena sostituito la presidente. Oops… Prima perfino lui diceva che questo era una frode inaccettabile. Ora più o meno dice: “Aho’, ma che ci vuoi fa’? Adesso sono io il presidente”.

Il tipo meno popolare, forse il più corrotto del paese… all’improvviso collocato al potere dagli investitori stranieri. E questa vi sembra una democrazia?

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