Social News

L’ultima lettera di Peltier

di Leonard Peltier (Pubblicata il 24 Novembre, 2016)

Traduzione di Andrea De Lotto

peltier-03Saluti miei cari,

Eccoci di nuovo qui. Questa volta siamo nel 2016. E’ da più di 41 anni che io non cammino libero e posso vedere il sole sorgere e tramontare e sentire la terra sotto i miei piedi. Io so che ci sono stati più cambiamenti di quelli che mi posso immaginare, là fuori.

Ma so anche che c’è una lotta che fa si che questo Paese si stia muovendo verso una forma più sostenibile di vita. Questo è qualcosa che noi volevamo accadesse già negli anni ’70.

Io osservo gli eventi di Standing Rock con orgoglio e dolore. Orgoglio che le nostre genti e i loro alleati si stanno alzando e mettendo le loro vite in gioco per le generazioni future, non perché lo vogliano, ma perché devono farlo. Hanno ragione a sollevarsi in modo pacifico. E’ il più grande raduno del nostro popolo nella storia e ci ha unito più di qualsiasi altra cosa come mai era avvenuto. Noi abbiamo bisogno del supporto reciproco nel fare questo cammino in questi tempi.

L’acqua E’ vita e non possiamo abbandonare questa questione perché la trattino i nostri nipoti e pronipoti quando le cose andranno avanti e la situazione della nostra natura sarà peggiore di come stia adesso. E la nostra MADRE TERRA sta già soffrendo.

E sento dolore per coloro che proteggono l’acqua a Standing Rock perché in questi ultimi giorni hanno ricevuto la più dura risposta dalle agenzie che impongono le leggi e le nostre genti stanno soffrendo. Finalmente stanno ricevendo l’attenzione dei media nazionali.

LA MIA CASA È IN NORTH DAKOTA. LA GENTE DI STANDING ROCK È LA MIA GENTE. TORO SEDUTO GIACE NELLA SUA TOMBA LÌ.

LA MIA CASA A TURTLE MOUNTAIN È APPENA A POCHE ORE A NORD DI STANDING ROCK, GUSTO A SUD DI MANITOBA, CANADA.

Io non vedo casa mia da quando ero ragazzo, ma ho sempre la speranza di tornare là per il tempo che mi può rimanere da vivere. E’ la terra di mio padre e mi piacerebbe poter vivere ancora lì. E lì morire.

peltier-01

Ho diversi sentimenti quest’anno. L’ultima volta che mi sentii così era 16 anni fa, quando ebbi davvero una chance di essere libero. Non è un sentimento facile da definire. Qualcosa di agitato. E’ una cosa difficile permettere alla speranza di insinuarsi nel mio cuore e nel mio spirito, qui in questo freddo edificio di cemento e acciaio.

Da una parte avere speranza è un sentimento piacevole, meraviglioso, ma dall’altra parte può essere crudele e amaro.

Ma oggi scelgo la speranza.

Io prego perché voi stiate bene di salute e con buoni sentimenti e vi ringrazio dal fondo del mio cuore per tutto quello che avete fatto e continuate a fare per me per la Madre Terra.

Per favore mantenetemi nelle vostre preghiere e pensieri in questi ultimi giorni del 2016 che scivolano via.

Vi mando il mio amore e il mio rispetto per tutti coloro che si sono riuniti nel nome della Madre Terra e delle nostre future generazioni. Io sono lì con voi nello spirito.

Doksha.

In the Spirit of Crazy Horse, (nello Spirito di Cavallo Pazzo)

Leonard Peltier (dal carcere di Coleman, Florida)

peltier-04

Qui sotto il messaggio del Movimento No Tav al popolo Sioux di Standing Rock, Nord Dakota, che si oppone alla costruzione di un megaoleodotto sulle terre sacre Lakota e al conseguente inquinamento delle acque. 

La Val Susa con il popolo Sioux

Il Movimento No Tav della Val Susa (ovest di Torino, Italia), riunito in Coordinamento Mercoledi 23 Novembre 2016, saluta e manda la sua solidarietà al coraggioso popolo Sioux di Standing Rock e alll’Indigenous Environmental Network in lotta contro la costruzione del Dakota Access Pipe Line (Dapl) sulle sacre terre Lakota. La vostra causa, la protezione della Madre Terra e dell’acqua che ne è il sangue, è anche la nostra.

Da più di venti anni il Movimento No Tav si oppone con ogni mezzo alla costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) da Torino a Lione, Francia, che porterebbe devastazione alla nostra Valle e prosciugherebbe il debito pubblico del nostro Paese. La forte pressione popolare ha costretto le lobbies industriali e i partiti politici a tagliare gradatamente il progetto iniziale e ridurlo a un unico tunnel di 57 km sotto le Alpi. Molti sono i governi che abbiamo visto cadere e molti sono i politici o esponenti del mondo industriale arrestati o perseguiti per corruzione o malversazioni, mentre noi siamo ancora vivi e vegeti. Il nostro obiettivo è la cancellazione definitiva del progetto

AFP_FU883Stiamo soffrendo per la violenza poliziesca, la militarizzazione della Valle e la rappresaglia giudiziaria. Solo in questi giorni 38 attivisti sono stati condannati a un totale di 84 anni complessivi di prigione e più di mille sono i procedimenti giudiziari ad oggi contro di noi. Ma abbiamo costretto gli speculatori a proteggere il cantiere come un fortino: filo spinato, reti metalliche, blocchi di cemento, polizia e truppe speciali alpine richiamate dall’Afghanistan. Dal 2011 quando la polizia sgomberò il nostro presidio, assediamo il cantiere giorno e notte con la forza dei nostri numeri, con la nostra determinazione e con il sostegno di tutti i cittadini consapevoli, dei movimenti ambientalisti e per i diritti civili.
In tutti questi anni abbiamo imparato che tutte le Grandi Opere sono un furto di denaro pubblico, un modo subdolo di finanziare il sistema dei partiti e le mafie, di alimentare la corruzione; abbiamo imparato che le Grandi Opere sono spesso inutili e sempre devastanti per l’ambiente; che gli interessi che le sostengono riguardano la struttura portante del potere politico; che i media sono usati come arma contro ogni forma di dissenso perché appartengono agli stessi poteri.

Cari amici, il nostro nemico comune è il capitalismo globale che sta distruggendo la Terra per il profitto materiale. Su questo terreno siamo con voi e da oggi ci impegniamo a trovare le forme di pressione più efficaci per sostenervi.

I nostri cuori, i nostri pensieri e le nostre preghiere d’ora in poi saranno anche con voi.

No Tav. No Dapl!

Val Susa, 23 Novembre 2016

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...